Se il tempo esistesse dovrei dire "scusate il ritardo". In effetti ho passato molto cosiddetto tempo ad abbeverarmi alla vostra fonte, amici complottisti, ermetisti, ermetici, massoni, antimassoni, alchimisti, catari, esicasti e quanto altro la sincronicità dell'addestramento mi abbia donato.Ho tratto grande giovamento dalla vostra acqua e, se il vostro viaggio vi portasse alla mia tenda, sarà mia cura non farmi trovare senza bisaccia. Non possiedo e non mi serve nulla, ma soprattutto non so nulla. Ho solo il compito di raccontare ciò che vedo.

A quelli che si imbattessero in questa duna posso dire solo : Pace a questa casa.

E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.
Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si
innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.



domenica 19 febbraio 2012

SEMPLICI COME COLOMBE

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Questo è ciò che mi passava per la mente ascoltando il secondo intervento di Celentano a Sanremo :"siate semplici come colombe".
Per molti esoteristi colti il solo fatto di guardare la tv è disdicevole, per molti musicisti colti il solo fatto di guardare Sanremo è disdicevole.
Allora mi viene in mente che io non sono nè l'uno nè l'altro, quindi mi sento libero di lanciarmi in una modesta esegesi di quello che ho visto, del resto il destino sincronico mi ha fatto incarnare in un cronista, e non sarò io ad oppormi al mio compito.
Ciò che ho visto ieri sera è la materializzazione archetipica del frattale universale, la chiamata per le vergini savie che è trappola per le vergini stolte.
Ciò che ha detto Adriano è innegabilmente semplice dal punto di vista lessicale e concettuale, e questo consente a tutti di ricevere il messaggio: impeccabile ecumenismo e rispetto per tutti, ogni aggiunta è stucchevole e superflua.
Il contenuto del messaggio è naturalmente multistrato, ed ognuno deve essere libero di interpretarlo con i mezzi che gli sono stati dati, questo Celentano lo sapeva già, ed ha seminato. Ma è scritto che il seme cade sulla strada, sulle rocce, tra i rovi e sulla terra buona (meglio Vergine), e quindi succede che non si commenti il merito del monologo, ma l'opportunità di farlo su quel palco, a quelle cifre... la trappola funziona, l'attenzione è stata deviata, l'olio delle vergini si esaurisce senza frutto... per la metà delle stesse.
Ciò che ho imparato dall'intervento di Celentano riguarda il mio universo, non è utile a nessuno, ma credo sia interessante trovare qualche analogia che ci ricordi il frattale in cui ci troviamo, ma non fidatevi perchè serve anche la prudenza dei serpenti.

OGGI
Qualcuno (SPONTANEAMENTE?) fischia e grida basta.
SEMPRE
Ma i capi dei sacerdoti incitavano il popolo a chiedere che piuttosto liberasse loro Barabba.
OGGI
Rispetto l'artista ma se voglio il catechismo lo ascolto dai preti.
SEMPRE
Non è costui il figlio del falegname? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.
OGGI
Non è giusto usare la tv e i soldi pubblici per parlare di cose private(!) tipo Dio o l'aldilà.
SEMPRE
Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui.

Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.

Ciao Ragazzi, ciao.

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2 commenti:

  1. Tira sempre una brutta aria per i profeti :) Ciao Visca

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  2. i profeti non conoscono il brutto, ma sai anche questo, Visca..

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