L'alchimia è una casta meretrice che mai si concede, ma ti interroga nel profondo.
Se il tempo esistesse dovrei dire "scusate il ritardo". In effetti ho passato molto cosiddetto tempo ad abbeverarmi alla vostra fonte, amici complottisti, ermetisti, ermetici, massoni, antimassoni, alchimisti, catari, esicasti e quanto altro la sincronicità dell'addestramento mi abbia donato.Ho tratto grande giovamento dalla vostra acqua e, se il vostro viaggio vi portasse alla mia tenda, sarà mia cura non farmi trovare senza bisaccia. Non possiedo e non mi serve nulla, ma soprattutto non so nulla. Ho solo il compito di raccontare ciò che vedo.
A quelli che si imbattessero in questa duna posso dire solo : Pace a questa casa.
E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.
Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si
innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.
A quelli che si imbattessero in questa duna posso dire solo : Pace a questa casa.
E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.
Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si
innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.
lunedì 19 dicembre 2011
martedì 29 novembre 2011
lunedì 14 novembre 2011
SIMBOLISMI
...e sei parte del Tutto.
Non sai quando sei entrato davvero, non sei nemmeno sicuro di esserci, entrato.
Ma Sei, e questo lo senti. La certezza di essere tiene per mano la volontà di lasciare il Sei per trovare il Sette. Hai 43 anni e te li porti bene, ti diverti TUTTI i giorni e scopri d'incanto che hai ricevuto TUTTO ciò che hai desiderato davvero. Hai una sposa, che è meglio di essere solo sposato, e tua figlia ti bacia tutte le mattine. Tutto ciò è molto esoterico, ma non saprai mai se l'esoterismo ti ha regalato una vita felice oppure l'amore di tua moglie ti ha fatto capire i simboli. Ma oggi non conta piu' saperlo.
Ho un solo maestro: Yeshua ben Joseph.
Non sai quando sei entrato davvero, non sei nemmeno sicuro di esserci, entrato.
Ma Sei, e questo lo senti. La certezza di essere tiene per mano la volontà di lasciare il Sei per trovare il Sette. Hai 43 anni e te li porti bene, ti diverti TUTTI i giorni e scopri d'incanto che hai ricevuto TUTTO ciò che hai desiderato davvero. Hai una sposa, che è meglio di essere solo sposato, e tua figlia ti bacia tutte le mattine. Tutto ciò è molto esoterico, ma non saprai mai se l'esoterismo ti ha regalato una vita felice oppure l'amore di tua moglie ti ha fatto capire i simboli. Ma oggi non conta piu' saperlo.
Ho un solo maestro: Yeshua ben Joseph.
venerdì 11 novembre 2011
Niente di nuovo sotto il sole
Davvero vani per natura tutti gli uomini
che vivevano nell’ignoranza di Dio,
e dai beni visibili non furono capaci di riconoscere colui che è,
né, esaminandone le opere, riconobbero l’artefice.
Ma o il fuoco o il vento o l’aria veloce,
la volta stellata o l’acqua impetuosa o le luci del cielo
essi considerarono come dèi, reggitori del mondo.
Se, affascinati dalla loro bellezza, li hanno presi per dèi,
pensino quanto è superiore il loro sovrano,
perché li ha creati colui che è principio e autore della bellezza.
Se sono colpiti da stupore per la loro potenza ed energia,
pensino da ciò quanto è più potente colui che li ha formati.
Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature
per analogia si contempla il loro autore.
Tuttavia per costoro leggero è il rimprovero,
perché essi facilmente s’ingannano
cercando Dio e volendolo trovare.
Vivendo in mezzo alle sue opere, ricercano con cura
e si lasciano prendere dall’apparenza
perché le cose viste sono belle.
Neppure costoro però sono scusabili,
perché, se sono riusciti a conoscere tanto
da poter esplorare il mondo,
come mai non ne hanno trovato più facilmente il sovrano?
Sap 13,1-9
venerdì 4 novembre 2011
enigmistica
Il cinque conosce l'Uno e il due ma, quando il cinque genera il sette, allora si arriva al tre che sublima i due.
Piccola facezia ermetica in onore dell'arrivo di Due Pacchi e Ultimo Quarto, graditi inquilini della duna.
lunedì 22 agosto 2011
CAMBI DI PROSPETTIVA
Lasciare la duna per guadagnare la mercede è di per sè gravoso, ma
l'auto di mia moglie ha, da mesi, l'aria condizionata scarica, e allora
abbassare la spada mi è sembrato desiderabile... e mi ha fregato di nuovo!
No, non mia moglie. Lei è prossimo del mio prossimo, è casa sulla roccia.
Mi ha fregato lui: il sinistro destro, il topolino, il doppiatore disonesto,
l'inseparabile clandestino. Lui che non mi ama, e per questo devo amarlo.
Doverlo amare non è un prolema, non più. E' il sublime volere, che si concede con più parsimonia.
E intanto lui entra, come l'aria torrida che mi riempie i polmoni, e la mente. In un attimo rivivo quell'angoscia, quel subdolo inganno, il cui odore di morte mi riporta, d'istinto ancestrale, sulla duna.
Ed è subito musica, colori, e quel sorriso che ti cambia la faccia, mentre rapito contempli l'eterno libro. Un semaforo rosso fissa il mio sguardo su un erbaccia che ha attraversato l'asfalto, di un verde che rende immaginabile la tavola di smeraldo, mentre, da un dove che non so:
"la vacanza è andata bene. Certo il viaggio è stato un pò un massacro,
in aereo fino a Palermo e da li' in pullman. L'aeroporto di Trapani purtroppo è militarizzato, sai per quella storia di coso, li'...di Gheddafi.
A parte questa menata, tutto bene."
Mi volto e lo cerco, perchè sulla duna c'è solo lui con me. Sta alzando la fiamma dell'atanor, adesso sorride, o almeno ghigna.
Sento che non sa amare, e per un istante sento la volontà, l'immeritata gioia di un amore non corrisposto.

vocedi1
l'auto di mia moglie ha, da mesi, l'aria condizionata scarica, e allora
abbassare la spada mi è sembrato desiderabile... e mi ha fregato di nuovo!
No, non mia moglie. Lei è prossimo del mio prossimo, è casa sulla roccia.
Mi ha fregato lui: il sinistro destro, il topolino, il doppiatore disonesto,
l'inseparabile clandestino. Lui che non mi ama, e per questo devo amarlo.
Doverlo amare non è un prolema, non più. E' il sublime volere, che si concede con più parsimonia.
E intanto lui entra, come l'aria torrida che mi riempie i polmoni, e la mente. In un attimo rivivo quell'angoscia, quel subdolo inganno, il cui odore di morte mi riporta, d'istinto ancestrale, sulla duna.
Ed è subito musica, colori, e quel sorriso che ti cambia la faccia, mentre rapito contempli l'eterno libro. Un semaforo rosso fissa il mio sguardo su un erbaccia che ha attraversato l'asfalto, di un verde che rende immaginabile la tavola di smeraldo, mentre, da un dove che non so:
"la vacanza è andata bene. Certo il viaggio è stato un pò un massacro,
in aereo fino a Palermo e da li' in pullman. L'aeroporto di Trapani purtroppo è militarizzato, sai per quella storia di coso, li'...di Gheddafi.
A parte questa menata, tutto bene."
Mi volto e lo cerco, perchè sulla duna c'è solo lui con me. Sta alzando la fiamma dell'atanor, adesso sorride, o almeno ghigna.
Sento che non sa amare, e per un istante sento la volontà, l'immeritata gioia di un amore non corrisposto.
vocedi1
mercoledì 17 agosto 2011
PASTORI INIQUI
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