Se il tempo esistesse dovrei dire "scusate il ritardo". In effetti ho passato molto cosiddetto tempo ad abbeverarmi alla vostra fonte, amici complottisti, ermetisti, ermetici, massoni, antimassoni, alchimisti, catari, esicasti e quanto altro la sincronicità dell'addestramento mi abbia donato.Ho tratto grande giovamento dalla vostra acqua e, se il vostro viaggio vi portasse alla mia tenda, sarà mia cura non farmi trovare senza bisaccia. Non possiedo e non mi serve nulla, ma soprattutto non so nulla. Ho solo il compito di raccontare ciò che vedo.

A quelli che si imbattessero in questa duna posso dire solo : Pace a questa casa.

E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.
Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si
innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.



venerdì 24 febbraio 2012

BRICIOLE DI PANE

Quando una persona che amiamo se ne va, sperimentiamo una rarissima sensazione di vuoto, veniamo catapultati nel deserto spirituale. L'istinto animale ci spinge a riempire quel vuoto che ci spaventa con pianti, fotografie, ricordi inutili, rumori che sporcano il silenzio che ci è donato senza nessun merito.
Così facendo crediamo di lenire il dolore, ma l'unica cosa che facciamo è eliminare definitivamente quella persona dalla nostra vita, la facciamo morire di nuovo, inutilmente. Continuiamo a dichiarare amore per chi se n'è andato, ma lo facciamo da egoisti, per essere consolati, per usurpare l'attenzione altrui...
oppure restiamo in silenzio, attraversiamo il deserto con la certezza che chi è altrove contraccambia il nostro amore, e farà tutto il possibile per farcelo sapere. Allora aspettiamo ogni impercettibile segno che ci indichi la strada, in silenzio, senza fretta perchè non puoi sapere nemmeno se il tempo esiste, di là.
Così facendo cominciamo a notare delle briciole, e ci ricordiamo delle favole che ci invitano a seguirle... cominciamo a sentire che le favole sono qualcosa di più reale di quanto ci abbiano detto...le briciole diventano numeri, nomi, colori, le favole richiamano i miti.
Tutto si azzera e si ricostruisce con regole nuove, le regole eterne di una creazione finalmente familiare.
Smetti di chiederti cosa pensano gli altri di te perchè adesso sei, e tutto ciò che desideri è incontrare un viandante che cerchi la strada, per dividere le tue briciole con lui.

E' la contemplazione.

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